Ogni attività umana ha un suo linguaggio e un suo vocabolario specifico. Troverete in un glossario - ossia dizionario specialistico - le parole che difficilmente si trovano in un dizionario generico o che difficilmente vi vengono interpretate correttamente.
All'interno della cerchia inevitabilmente ristretta degli addetti ai lavori le parole si trasformano, si trasfigurano come se assumessero le caratteristiche dell'ambiente in cui vengono pronunciate, rivestendosi di significati specifici che sfuggono o possono sfuggire sia all'osservatore esterno che a coloro che muovono i primi incerti passi nell'arte.

Per comprendere quale sia il futuro delle arti marziali e delle discipline che ne derivano, come l'aikido, è necessario proseguire la propria ricerca ben oltre il limite del tatami.
Morihei Ueshiba, il fondatore dell'aikido, nacque il 14 dicembre 1883 a Tanabe. Dopo aver seguito numerose discipline marziali si dedicò prevalentemente al daito ryu aikijujutsu ma intorno al 1926 intuì che doveva seguire una nuova strada più consona alle sue inclinazioni personali. Pochi anni dopo si trasferiva a Tokyo ove fondava il nucleo di una nuova scuola, tuttora conosciuta come Hombu Dojo, ove si praticava e si insegnava l'aikido. A partire dalla fine degli anni 40 la disciplina si trasformava per poter essere aperta ad una platea di praticanti più vasta, e si formavano i grandi maestri che ebbero poi a partire dagli anni 50 e 60 il compito di farla conoscere e praticare all'estero. L'obiettivo di questa sezione del sito è di rendere possibile la conoscenza delle vite e degli studi di questi maestri: dei nostri maestri.
Tecnica e cultura sono secondo noi strettamente ed indissolubilmente legati, sia nella pratica delle arti marziali sia nella pratica delle altre meravigliose arti tradizionali giapponesi.