Stanno arrivando le recensioni di 2 opere di Kurosawa (Una meravigliosa domenica) e Inagaki (L'uomo del ricsciò). Ma vi avevamo parlato di Madadayo ? Ne parleremo ancora, rassegnatevi. La recensione della grande opera di Akira Kurosawa ed il supplemento con il bollino blu, hanno collezionato accessi lusinghieri (11.657 il primo, 1.113 il secondo), al punto da pensare che qualcuno li abbia addirittura letti dopo averli cliccati. Non male, siamo soddisfatti di aver fatto conoscere a un pubblico più vasto il testamento spirituale di un immenso maestro, rimasto finora inedito in Italia. Finora... E' infatti uscita, quella che vedete è la copertina, l'edizione italiana di Madadayo. Con una piccola sorpresa, che ci autorizza ad esserne ancor più soddisfatti: la confezione comprende le nostre recensioni.
Vacanze di lavoro: in valigia l'hakama, il libro, la carta per gli origami... Il sito si adegua all'estate (natsu), con una testata dalle accese, forti tonalità estive. Tra gli ultimi articoli: la recensione di Lo zen e l'arte di disporre i fiori. Potreste non arrivarci subito, è provocatoriamente inserita nella sezione delle arti marziali tradizionali. Una delle troppe opere ignorate di Kurosawa: Il duello silenzioso. E' ristrutturata la sezione della spada giapponese e il famoso semiologo Roland Barthes "legge" a suo modo la cultura giapponese, mentre il maestro Cognard propone la sua visione del mondo e dell'aikido e il giardino giapponese dell'Orto Botanico di Roma vi offre refrigerio dall'arsura. Come sempre, altre novità seguiranno. Ogni stagione porta i suoi frutti.
Aprile è stato dedicato soprattutto all'aggiornamento del software di gestione del sito. A maggio - finalmente - si ritorna a lavorare sui contenuti e il nostro sito ha tagliato un piccolo-grande traguardo: 300! Leonida non c'entra nulla però: siamo semplicemente arrivati al traguardo dei 300 articoli pubblicati, compresi quelli di servizio ma insomma non sono pochi. Tra gli ultimi articoli: Mula bandha chiarisce molto bene uno degli esercizi base dell'aikido. Tempi eroici 1 e Tempi eroici 2 ricordano con un po' di nostalgia i tempi ormai lontani della nascita dell'aikido in Italia. La scheda dedicata al maestro Nishi, ancora in elaborazione, inizia ad aprire una finestra su un mondo la cui teoria è conosciuta a pochi ma la cui pratica appartiene a molti.
Aggiornamento: 05/05. Musubi.it viene gestito mediante il programma Joomla, uno dei più diffusi, distribuito gratuitamente e sviluppato da un gruppo di volontari disseminati in tutto il mondo. Diamo alcune informazioni sul passaggio alla versione 1.6, effettuato l'11/04.
Al Festival di Cannes 2011 per la prima volta è stato presentato un film in tecnica tridimensionale, e si è parlato forse più di questo che della trama. Si tratta di Ichimei di Takashi Miike. Non è un inedito, ma una riedizione dell'opera Harakiri di Masaki Kobayashi, del 1962. Come mai si sente il bisogno di tornare ad esplorare i temi proposti da Kobayashi? Rivediamolo, e continuiamo la riflessione con un altro film, Joi uchi, in cui appaiono contemporaneamente lo straordinario attore che ha lavorato in simbiosi con Kobayashi e poi con Kurosawa, Tatsuya Nakadai, e l'altro grande di quella straordinaria epoca del cinema jidai: Toshiro Mifune.
Aveva luogo il 13 aprile dell'anno 1612 nell'isola di Ganryujima, nello stretto che separa Honshu da Kyushu, il più celebre duello di tutti i tempi. Quello che opponeva Sasaki Kojiro, campione del feudo Hosokawa di Kyushu, al samurai solitario e senza padroni Miyamoto Musashi. Questo ronin dalle origini incerte, dal carattere scontroso, dallo stile di combattimento enigmatico, è ancora oggi la figura più nota dell'epos giapponese. Ritiratosi nella caverna di Reigando per attendervi la morte, che lo raggiunse all'età di 62 anni dopo una vita al servizio della spada, vi scrisse il Gorin no sho.