Comunicato n. 13: 9/02/2007

Come già noto a chi ha seguito nel corso di questi ultimi anni il succedersi dei comunicati sul suo stato di salute, il maestro Hosokawa nell'estate del 2005 ha seguito un ciclo di riabilitazione di sei settimane presso la clinica Christophsbad in Germania, basate sul metodo Bobath, traendone sensibili miglioramenti. Terminato questo ciclo i sanitari della clinica avevano programmato il proseguimento domiciliare della riabilitazione e prescritto l'uso delle apparecchiature necessarie, che il gruppo di supporto si era incaricato di acquistare. Questa era purtroppo una misura di ripiego, che si prevedeva di dover seguire a causa della indisponibilità a Roma di personale specializzato in grado di proseguire la stessa metodologia terapeutica, che prevede una stretta collaborazione personale tra fisioterapista e paziente e una grande adattabilità alle circostanze particolari.


Fortunatamente è stato invece possibile ricorrere anche a Roma ad un centro di riabilitazione che prevedesse il metodo Bobath. Non ci sono state di conseguenza interruzioni nella procedura di riabilitazione né cambi di metodologia, e la riabilitazione stessa viene costantemente seguita in prima persona da operatrici specializzate piuttosto che essere affidata prevalentemente a delle macchine. Le operatrici impegnate nel processo di riabilitazione del maestro descrivono nella seguente lettera, della quale le ringraziamo, quanto stanno facendo e quanto hanno ancora intenzione di fare, e con quali prospettive


Abbiamo conosciuto il maestro Hideki Hosokawa nell'autunno del 2005,quando si è recato presso il nostro centro di riabilitazione.Ci siamo immediatamente accorte che aveva subito una gravissima lesione cerebrale: la diagnosi era di emorragia cerebrale sinistra con interessamento di diverse zone del cervello ( ventricoli, talamo, gangli della base e del cervelletto). Un danno tanto esteso ha serie conseguenze dal punto di vista motorio. Il maestro presentava una evidente riduzione di forza muscolare al lato destro, con compensi molto accentuati sul lato sinistro: l’emilato sinistro del corpo suppliva con notevoli sforzi al deficit della parte destra provocando un disallineamento in tutto il corpo. L'equilibrio era stato compromesso per via del danno al cervelletto: Anche la sensibilità era notevolmente ridotta: si può dire che la percezione del lato destro era molto debole e questo problema rendeva difficilissimo per lui caricare il peso sulla gamba plegica, proprio perchè non la sentiva.


In tutto questo anno di lavoro, nè noi terapiste, nè il maestro, nè la sua fedele accompagnatrice Paola ci siamo mai scoraggiati: anche se la grave lesione cerebrale rimane, abbiamo cercato di stimolare i sistemi che arrivano alle aree lese del cervello attraverso input periferici. Il nostro lavoro infatti si basa principalmente sull’allineamento dei muscoli e quindi delle varie parti del corpo per permettere ai sistemi che comandano i movimenti di lavorare al meglio. Si tratta di un compito molto impegnativo, ma allo stesso tempo riconosciuto molto consono al maestro, così abituato ad una precisione posturale e di movimento. Ora si può dire che il suo allineamento è molto migliorato, che in piedi percepisce molto di più il piede e l’intera gamba destra, il braccio destro non ha più dolori.


Raggiunti questi obiettivi abbiamo cominciato a far camminare il maestro con una persona a fianco senza più paura che la parte sinistra prenda il sopravvento evitando così asimmetrie e conseguenti irrigidimenti e dolori. Non possiamo sbilanciarci sul grado di recupero definitivo del maestro Hosokawa, perchè crediamo che nessuno lo possa prevedere, ma siamo convinte che il lavoro che sta facendo lo aiuti sotto molti punti di vista (benessere generale, percezione del corpo, stimolazione della parte lesa),oltre che piacevolmente constatare che il maestro non si è ancora arrestato nel recupero, ma che a piccoli passi continua a migliorare.


Jone Echarri, Laura Torassa