Comunicato n. 12: 9/02/2007

Sono passati oramai oltre 2 anni da quando il maestro Hosokawa è stato duramente colpito dall'ictus, è giunto il momento di fare un bilancio di quanto è successo, di quanto è stato fatto, di quanto rimane e rimarrà da fare.


Anche altrove sul numero di Aikido in uscita troverete segni concreti che il maestro ricomincia ad avere una sua vita "pubblica", oltre a varie uscite meno impegnative ed oramai sempre più frequenti di cui non vale la pena fare menzione; nel mese di maggio si è recato ad una manifestazione organizzata dall'Istituto di Cultura Giapponese in Roma; nel mese di luglio ha partecipato all'anniversario del raduno di Laces, grazie all'iniziativa del maestro Fujimoto cui è giusto che vada il ringraziamento di ognuno di noi; nel mese di novembre si è recato a Firenze per assistere alla dimostrazione di forgia della spada giapponese di cui  trovate il resoconto in altre pagine. Confidiamo che le occasioni di incontro possano gradualmente aumentare nel corso di questo anno.


Il maestro segue sempre con grande interesse tutto quanto avviene nel "nostro" mondo ed in particolare prova grande piacere nel continuare, come prima dell'incidente, a leggere in anteprima gli articoli della rivista in preparazione e a discuterne coi redattori e con me in particolare. Non debbo nascondere che le sue capacità di comunicazione non sono più quelle di prima e che i margini di miglioramento e di recupero ci sono ancora ignoti, ma con ogni evidenza non tali da consentirgli di riprendere la sua opera di insegnamento sul tatami; quando sarà terminata la lunghissima opera di riabilitazione fisica prevediamo e speriamo che il maestro sia in condizioni di avere una vita normale ed autonoma, ma non ci saranno le condizioni perché torni in tutto e per tutto nelle condizioni fisiche precedenti alla malattia.


Posso assicurare che il maestro sta studiando; ad alcuni può tornare nuova l'idea che anche i nostri maestri studino, che non vivano di scienza acquisita, ma dovrebbe confortarci e farci comprendere che nulla succede a caso e che nessun cammino è precluso a chi si prepara con coscienza, abbia o non abbia grandi predisposizioni naturali. Queste sono distinzioni o classificazioni necessarie per identificare la guida ed il discepolo, il maestro e l'allievo, ma che non devono far dimenticare che ambedue camminano in fondo sul medesimo sentiero.


Il maestro Hosokawa sta dunque studiando intensamente, con tutta l'intensità che gli viene consentita dalle circostanze attuali, che è comunque quotidianamente impegnato a contrastare, con l'aiuto di quanti gli sono più vicini. Sta studiando la sua cultura, quella che ha diffuso tra di noi; a partire dal linguaggio fino a quell'arte della spada che gli è sempre stata cara.


Che si stia preparando deve confortarci; è segno che ha dentro di se le forze per continuare il cammino, ed è anche segno indubbio che vuole tornare tra noi: ogni suo momento di intensa preparazione, posso dirlo alla luce di una rapporto che ha preso gran parte della nostra vita, preludeva ad un nuovo momento in cui trasmetteva agli allievi le nuove conoscenze. Aspettiamoci ancora nuovi doni dal maestro.


Paolo Bottoni