Era ora (gennaio 2012)

La prima recensione di Akira Kurosawa (I sette samurai) riscosse interesse, suscitando il desiderio di recensire tuttie le sue opere per onorare nel 2010 il centenario del maestro. L'impegno si dimostrò superiore al previsto. Per reperirle tutte e perché hanno richiesto - tutte - approfondimenti non preventivati. Ma c'è la tentazione di dire che ne valeva la pena. Sugata Sanshiro II (1945) e Nessun rimpianto per la mia giovinezza (1946) concludono la serie. E' finita... I nostri lettori hanno una idea anche delle opere - troppe - che in Italia non sono mai uscite. Suggeriamo due modalità di lettura: scegliere a caso senza inibizioni, jidai o gendai, o seguire passo passo nella filmografia il percorso artistico di Kurosawa. E' il metodo che lui consigliava, e che sembra suggerirci sornione, sotto il suo immancabile berrettino, in questa foto (dal set di L'idiota).