Il Bollino rosso

Segnalare errori e orrori è un dovere, e qui li riuniamo tutti. La storia del collaboratore che se ne occupa, la leggete sotto, ce ne ricorda vagamente un'altra,  che protervi professori tentarono invano di farci memorizzare quando ancora si studiava la mitologia,  ingloriosamente respinti dalla granitica resistenza degli allievi tutti. Ma nonostante tutto qualcosa penetra sempre. Rimane.

Tantissimi anni fa il re Midaru no kami tornò dalla gara di canto tra gli dei con un vistoso eboshi sulla testa a celargli chioma e orecchie: era il dono divino per la sua competenza in giuria, non poteva levarlo per alcun motivo. Ma tempo dopo chiamò un barbiere, i capelli erano cresciuti a dismisura. Quel barbiere ero io.

Giurai di non rivelare nulla di quello che avrei visto, gli tolsi il berretto e mi trovai davanti uno spettacolare paio di orecchie d'asino: erano la ricompensa - e il voto - che gli dei avevano dato alla capacità di giudizio di Midaru.

Avevo giurato, tentai di resistere. Invano. Un giorno scavai una buca accanto a un ruscello, il Pattorokawa. Spifferai tutto nella buca, la ricoprii e me ne andai per i fatti miei tirando un gran respiro di sollievo. Ma dei bambu nacquero dalla buca, ed ancora oggi i passanti li sentono ad ogni refolo di vento sussurrare la storia delle orecchie d'asino del re Midaru. E nulla arriva lontano come i sussurri. Mentre gridare al vento è inelegante e inefficace.

Vivo ancora sotto mentite spoglie, temo di essere scoperto ed azzittato una volta per tutte. Però ci ho preso gusto. S¡, la verità va seppellita dentro una buca profonda, coperta accuratamente. Il resto, lo faranno un seme capitato per caso nella buca ed un refolo di vento. Da alora, ogni tanto, scavo una buchetta e ci infilo dentro qualche piccola o grande verità. Ed un seme...

Fikaromoto (Il barbiere di Sagami)


L'Arte Sublime ed Estrema dei Punti Vitali Una discutibilissima operazione commerciale non svela inesistenti segreti
Lo zen nell'arte del tirare di spada Testo classico spacciato per l'ennesima fumisteria sullo pseudo-tema Lo zen e...


Il Bollino Blu

Lo staff di Musubi si riserva il diritto ed il gusto di contrassegnare con questo bollino scritti, lavori artistici, scuole o persone che considera  interessanti e meritevoli di essere segnalati.

La speranza è che si tratti in ogni caso di riferimenti "reali", così come siamo reali noi e voi, lasciando ai riferimenti virtuali la parte, interessante ma pur sempre limitata, che loro compete.

Le cose reali ci piacciono, e molto: speriamo di poter riempire questa sezione di libri, di conferenze, di raduni, di oggetti (una bella katana, un bel kimono...), di persone (maestri, kohai, senpai...) e di quanto altro ci capiti o vi capiti di incontrare nel cammino della cultura giapponese che colpisca favorevolmente.

Sentitevi liberi di segnalarci i vostri  incontri più piacevoli; ovvio che li verificheremo prima di giudicare se meritino il nostro bollino blu, ma ogni volta che questo sarà possibile ne saremo felici; non siamo gelosi: vorremmo anzi che il mondo si riempisse di bollini blu, per noi e per voi.

Si troveranno sparsi qua e là nelle varie sezioni del sito, quindi abbiamo pensato di raccoglierli anche qui tutti assieme, in modo da offrire al lettore una panoramica completa di cosa ci sentiamo di approvare e consigliare, qualunque sia l'argomento.

 

 

 

Hiroshige: Cento famose vedute di Edo La più famosa opera di Hiroshige in una edizione ben curata e non costosa
Quando i bambini sono veramente bambini  Cozzi sensei: un corso di aikido per bambini da additare come esempio
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Madadayo: il lascito di Kurosawa  Il lascito spirituale di un grande maestro: Akira Kurosawa

L'aikido 'di testa'

L'aikido è un'arte che dovrebbbe nascere spontaneamente, senza un intervento deliberato della volontà. Richiede di entrare in vibrazione con il cosmo per percepire attraverso la propria pelle, e non attraverso una serie di strumenti di misura da tenere costantemente sottocchio a fini decisionali, quale sia l'azione più appropriata al momento che si sta vivendo. Allora come mai tanti libri sull'aikido? accanto a molti testi tecnici, veramente giustificati solo se opera di insegnanti di primo livello, sono sempre più numerosi quelli che approfondiscono le ragioni del perché si pratichi aikido. Oppure propongono nuove possibili applicazioni nel mondo moderno occidentale dei principi dell'aikido, che provengono da un mondo a noi lontano, che appartengono al passato di una diversa civiltà. Ne riparleremo a breve, entrando nel dettaglio.

Ma perché no?

Potrebbe sembrare una operazione discutibile: i film chambara (cappa e spada) giapponesi, possono essere considerati prodotto culturale, ed in quanto tale seguiti se non addirittura studiati? Abbiamo infine concluso che la risposta alla domanda debba - a volte - essere positiva. Forse una cultura minore (ma chi ha diritto di assegnare voti in questo campo), senzaltro una cultura popolare, ma indubbiamente una forma di cultura. A questo punto era un dovere decidere di occuparsi anche dei film di azione, che affondano comunque le loro radici in una società che per rimanere credibile sullo schermo deve essere evocata con rigore, anche e soprattutto quando si utilizzano nella rappresentazione tinte molto cariche. Non prossimamente ma subito: qui.