Scritto da Michelangelo Stillante

Matsumoto1Il castello di Matsumoto

Lasciando Tokyo e dirigendosi verso ovest, oltre le prefetture di Saitama e Yamanashi, s’incontra la prefettura di Nagano. Spingendosi oltre e inoltrandosi tra le montagne di Honshu verso i confini occidentali della sotto regione interna di Chūbu, Koshin’etsu, in un ideale baricentro nipponico tra nord e sud, est e ovest, a circa 220 km da Tokyo si arriva a Matsumoto.

Una cittadina non molto grande, senza alcuna particolarità o importanza se non fosse per il fatto che ospita uno dei tre  principali e più belli castelli monumentali e tesoro nazionale del Giappone.

Gli altri due sono Himeji e Kumamoto e assieme a quello di Kumamoto sono considerati i tre principali castelli nipponici; sono tre castelli originali, o solo parzialmente ricostruiti, tutti facente parte del patrimonio culturale del Sol Levante. Tutti i castelli, sia originali (parzialmente o meno) che ricostruiti possono essere visitati a questo indirizzo:

Matsumoto2Differentemente dagli altri due è un castello costruito su un tratto di terra piana e quindi per provvedere alla sua difesa a suo tempo pensarono ad una diversa soluzione: un fossato d’acqua.

Una panoramica può essere vista qui

Le origini della costruzione del castello di Matsumoto, sotto il nome di Fukashi, si ritiene debbano essere ritrovate andando a ritroso nel tempo fino ai primi anni del 1500 ad opera di Ishikawa Genba Mori Yasunaga.

Ma è soltanto quando Tokugawa Ieyasu si trasferisce nel regione del Kanto e mette come responsabile della regione Ishikawa Norimasa e suo figlio Yasunaga, che il castello viene costruito come lo vediamo oggi.

Ci sono diverse versioni esistenti circa le date e le fasi della sua costruzione. Sembra che la parte più antica del complesso debba risalire al 1509 ad opera di Shimadachi Sadanaga del clan Ogasawara. Il Comitato per la Protezione delle Proprietà Culturali ha stabilito nel 1958 che Il castello deve ritenersi costruito tra il 1594 e il 1596. Una più recente versione dal Dipartimento per le proprietà Culturali facente parte dell’Agenzia per gli Affari Culturali ha stabilito formalmente nel 2012 che il castello si deve ritenere opera risalente agli anni che vanno dal 1592 al 1615, anno del suo “completamento”.

Matsumoto3Per accedere al complesso fortificato, posto su un isolotto al centro di un grande fossato, si devono superare tre punti di accesso: il famoso ponte rosso o Uzumibashi, Kurumon o ponte nero e un altro ponticello minore. Esiste un più piccolo isolotto facente parte del complesso ma che non è collegato alla struttura principale se non dalla terraferma. Su quest’ultimo si può ammirare il Taiko –mon, un accesso non aperto al pubblico solitamente ma che apre 3 volte l’anno per consentire ai visitatori di visitare ciò che all’epoca fungeva anche da magazzino.

Costruito secondo i tipici canoni dell’architettura giapponese, il castello è costituito da sei piani.
Il primo piano ha la particolarità di avere al centro una zona quadra rialzata di circa 45 cm denominata Musha-bashiri. Tale rialzo deve la sua natura al fatto che il castello ha doppie fondamenta e che tale spazio tra la parte centrale e il perimetro serviva ai soldati prontamente armati durante un assedio di correre lungo i lati con tutto il necessario.

Il 3° piano, piano nascosto o piano buio come è definito, è invisibile ad uno sguardo esterno e la mancanza di finestre fa credere a torre principale avente solo 5 piani. Questa costruzione rendeva tale spazio ideale per la conservazione di cibo, armi e munizioni. È l’unico piano che ha due scale per salire ulteriormente.

Il 6° piano è infine il luogo di maggiore importanza strategica in quanto sede operativa del comandante e signore.

Il Castello di Matsumoto è stato anche definito il Castello del Corvo durante gli anni del suo splendore per la colorazione delle sue tegole venendo contrapposto al più famoso castello di Himeji, detto anche dell’Airone Bianco (per la sua tipica colorazione).

 

HimejiIl Castello di Himeji

Il castello di Himeji è considerato tesoro nazionale insieme ad altri 4 castelli: Matsumoto, visto in precedenza, Hikone, Matsue e Inuyama.

Anche qui forniamo il link per vederlo dall'alto in una veduta d'assieme

Dichiarato Tesoro Nazionale nel 1931 e Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1993, l’unico castello ad essere tale in Giappone, il Castello di Himeji è il più grande, più bello e più fortificato di tutto il Giappone. Chiamato anche il Castello dell’’Airone Bianco, per via della forma dei suoi tetti che richiamano delle ali e dei suoi muri bianchissimi, è stato costruito a partire dal 1333 sulla collina di Himeyama, da cui inizialmente prese il nome.

Nato come semplice torrione difensivo è solo nel 1346 che prende il via la lunga e complessa fortificazione ad opera di Akamatsu Sadanori, denominandolo inizialmente castello di Himeyama, cambiando il nome in castello di Himeji in corso d’opera.

Nel 1581 Toyotomi Hideyoshi apporterà un significativo rinforzo della struttura iniziando un rifacimento, riadattamento e ampliamento che si protrarrà fino al 1618 durante lo shogunato Tokugawa, quando Tokugawa Ieyasu diede in dono nel 1601 il castello e la sua gestione a Ikeda Terumasa per il suo apporto durante la battaglia di Sekigahara del 1600.

Himeji2Le varie opere di adattamento, allargamento, ricostruzione e fortificazione apportate sotto diversi signori della guerra, possono essere anche documentate attraverso le tegole usate durante i lavori e marchiate con diversi simboli dei vari clan succedutisi in corso d’opera.

La costruzione semplice rende il castello di Himeji difficilmente espugnabile per le forze dell’epoca. Il complesso è circondato da un fossato d’acqua, con una vasta spianata prima di arrivare alle mura o con mura alte e ripide a picco sul fossato d’acqua.

 

 

 

 

 

Himeji3Una doppia fila di mura protegge l’edificio e la via o meglio le vie per arrivare al castello sono pianificate vagamente a spirale anche con vicoli ciechi per dare sempre al sistema difensivo il controllo delle vie d’accesso con un strategico vantaggio.

Infine il castello è costruito in cima ad una collina per dare la visuale completa a 360° del territorio circostante.

Tutto ciò per rendere il castello virtualmente impenetrabile: dicesi virtualmente poichè sembra che nessuna battaglia di rilievo sia mai stata intrapresa contro questa meraviglia, se non di riflesso per via dei bombardamenti durante la IIa guerra mondiale durante la quale fortunatamente l’integrità strutturale è stata preservata rendendolo uno dei 12 castelli originali presenti in Giappone.

 

 

 

 

 

 

 

KumamotoIl castello di Kumamoto

Ecco come di consueto - qui - il link per la visione dall'alto.

Tra i tre quello più lontano dalla vita politica di corte del Giappone Feudale, è stato costruito infatti sull’isola di Kyushu all'estremo sud del Giappone.

È anche quello tra i tre non facente parte della lista dei tesori nazionali giapponesi.

Sebbene sia stato ricostruito nel corso della sua storia, diverse parti del suo edificio sono ancora originali, annoverando il castello tra gli “originali”. Inoltre nel corso del 2016 il castello è stato pesantemente danneggiato da un terremoto e ora la maggior parte del complesso è inagibile per motivi di sicurezza.
Fa parte dei castelli costruiti su collina per cui l’accesso è reso difficoltoso per eventuali aggressori.

Costruito tra il 1601 e il 1607 per opera di Kato Kiyomasa viene ideato per avere una solida struttura difensiva. Le pareti delle basi sono costruite quasi invitando un aggressore a scalarle per poi impennarsi rapidamente verso le pareti dell’edeficio dove si ritrovano degli spuntoni detti Difese Ninja.

Kumamoto2All’interno sono presenti una serie di astute difese per aiutare a respingere e rallentare ogni intruso, pavimenti usignoli, passaggi nascosti e improvvise porte basse, per non contare le porte d’ingresso circondate da alte mura con feritoie e grate per aiutare la difesa.

Un passaggio segreto conduce rapidamente dall’interno del castello ad una dei cancelli per permettere al signore di fuggire in caso di estremo bisogno. Il castello è costituito da 3 torrioni, 49 torrette, 18 porte della torretta e 29 porte minori e 53 stanze.

(Cliccare qui per l'immagine originale)

Al termine della sua costruzione fu piantato nell’area antistante l’entrata un albero di capelvenere, bruciato in parte durante al guerra civile del 1877 ma ancora oggi esistente, vivo e vegeto.

Kumamoto3Rispetto agli altri due è quello che vanta gli interni più finemente decorati e qui possiamo vedere un esempio delle sue stanze.

Dopo il clan Kato il castello fu sotto il dominio del clan Hosokawa che servì nell’ordine Nobunaga Oda (1534 - 1582), Toyotomi Hideyoshi (1537 - 1598), e Ieyasu Tokugawa (1543 - 1616).

Il più famoso samurai giapponese, Miyamoto Musahi (1584 - 1645) passò qui gli ultimi anni della sua vita e a Kumamoto è sepolto nel parco Musashizuka: un motivo in più per fare un salto in Giappone per una visita !!!

 

 

 

 

AllineamentoUn'ultima curiosità: forse non tutti sanno che…

Se si prende un righello si scopre che i tre più famosi castelli nipponici sono quasi perfettamente allineati.