«Or in que' dì avvenne che un decreto uscì da parte di Cesare Augusto, che si facesse un censimento di tutto l'impero»

 

Luca, 2.1

 

 

Sappiamo già quindi e da tempo, perlomeno chi come me era avvezzo da bambino a frequentare la parrocchia, che i censimenti sono avvenimenti importanti, e dalle conseguenze non sempre facilmente prevedibili. Bisogna starci attenti. Siamo sotto il Natale di questo 2015 agli sgoccioli, celebremo tra pochi giorni a colpi di panettone e intorno al presepe, per chi ne ha ancora l'abitudine, le conseguenze di quell'antico censimento. Passiamo ora a censimenti più attuali.

Ho prestato qualche attenzione ad un recente Aiki-censimento; per la verità anche per le reiterate se non pressanti richieste di farvi attenzione provenienti da molteplici direzioni. Non è più disponibile on line a quanto sembra, qui trovate una edizione precedente Aiki-censimento risalente però al 2008. Non posso nascondere qualche obiezione: secondo quanto mi sembra di ricordare questo ultimo censimento valutava il numero dei praticanti di aikido in Italia a circa 9.000, mentre hanno aderito a compilare i formulari partecipando al censimento stesso circa 300 persone, dojo o associazioni. Saremmo grossomodo intorno al 3% del totale e forse non ci sarebbero le condizioni per definirlo censimento.

Più adeguato probabilmente parlare di indagine statistica, forse di sondaggio. Ma non è questo il punto.

I censimenti sono come già detto avvenimenti importanti e bisogna prestarvi attenzione. Non sempre si può pretendere che per un censimento si mobilitino sacre famiglie, comete, re magi e quantaltro, ma se gli antichi nella loro saggezza avevano ritenuto importante la ciclica ripetizione del censimento, se i magistrati incaricati del censimento erano investiti di tanta temibile autorità (Catone il censore!), qualche ragione ci deve essere.

Ecco purtroppo, avendo provveduto anche io in passato a qualche modesta incombenza nel ramo, che mi è tornata la voglia di censire qualcosa. Perdonatemi: la carne è debole.

Ma parlerò come è giusto che sia solamente della associazione ove sono nato e dove ho avuto modo di far danni negli anni passati: l'Aikikai d'Italia, che secondo le risultanze del predetto Aikicensimento rappresenta circa un terzo dei praticanti di aikido in Italia, ossia intorno ai 3.000.

Forse qualcuno rimarrà sorpreso dal sapere che senza spargere troppo la voce anche questa vituperata associazione qualcosina si è data la pena di fare, ma tant'è. Anche se qualche statistica si abbozzava anche prima e se ne trovano alcuni riscontri archeologici nel mio libro 50 anni di aikido,  a partire dal 1985 ci fu un deciso passo in avanti, quando fu avviata l'informatizzazione dell'Aikikai d'Italia.

L'investimento logistico e quello umano fanno sorridere per la loro modestia, perlomeno misurandoli con il metro di oggi: un personal computer operante in ambiente ms/dos, con un disco rigido da 30 Mbytes  ("Trenta? trenta?!?.... ma che ci dovrai mai fare?..."). E un prudenziale streamer, un sistema a nastro di salvaguardia dei dati. Naturalmente al primo guasto lo streamer venne rottamato assieme al computer e l'associazione si ritrovò con delle copie di sicurezza su cassette ormai illeggibili perché quel lettore non era più sul mercato e quello giusto nessuno aveva pensato a smontarlo e installarlo sulla nuova apparecchiatura. Ecco la ragione per cui non sono disponibili i dati del 1990. Non ero infatti disponibile nemmeno io, che forse avrei potuto inventare qualche rimedio, in quanto mi trovavo impegnato in una lunga missione all'estero. E già: perché il sistema venne da me creato in prima persona, in circa 2 anni di lavoro, programmando nel linguaggio dbIII; venne in seguito sempre aggiornato e curato da me, fino al momento in cui andò finalmente in pensione. Nel 2011: 26 anni dopo. Il nuovo sistema, come sanno tutti i responsabili di dojo dell'associazione, permette loro consultazioni on line. Le risultanze delle statistiche vengono comunicate alle assemblee dell'associazione, ma non voglio qui citarle a memoria correndo il rischio di dare informazioni non corrette.

A partire dal 1985 sono in definitiva disponibili tutti i dati delle iscrizioni dell'Aikikai d'Italia, anche se come vedremo non contengono alcune informazioni che pure sarebbero interessanti, e dall'anno successivo tutti gli esami kyu.

Gli esami dan ci sono invece tutti: essendo in numero molto minore vennero allineati inserendo quelli inseriti sui registri a partire dalla fondazione dell'Aikikai. Ne sono sicuramente sfuggiti alcuni anteriori al 1970, quando non esistevano i registri non esistendo ancora l'associazione e qualche trascrizione venne dimenticata.

Ma veniamo a queste protostatistiche che voglio riproporre al lettore.

 

 

La prima cosa che balza all'attenzione è la vistosa discordanza tra la consistenza dell'Aikikai d'Italia stimata dall'Aikicensimento e i dati reali: la quota dei 3.000 iscritti venne superata per la prima volta diversi lustri or sono e l'associazione, che risente della crisi come tutti ne risentono, è tuttavia al momento stabile intorno alle 6.000 iscrizioni l'anno, a volte qualcosa di meno, a volte in più. Suppongo che altri indagheranno sulle ragioni di questa stima in difetto e se influisca anche sul calcolo complessivo dei praticanti italiani, là stimati come già detto in cirrca 9.000 di cui un terzo appartenenti all'Aikikai d'Italia. Che rimane invece stabile sulle stesse posizioni - circa 6.000 iscritti -  anche dopo il 2010, anno in cui si arresta il mio mini censimento. Ed eccolo qua.

Mancano come detto i dati dell'anno Accademico 1989-90, sono parziali quelli del 1991 in seguito a un altro guasto cui potei parzialmente rimediare (erano arrivati come unità di salvaguardia i più pratici ed economici zip-drive da "ben" 100 Mb, che pochi ricorderanno). Non sono definitivi quelli del 2010-2011 perché rilevati a giugno mentre l'Anno Accademico si chiude il 31 agosto, ma ci manca poco . Le annate 1989, 1991 e 2010 sono evidenziate per queste ragioni.

 

Iscritti dell'Aikikai d'Italia

1985 2.596
1986 2.691
1987 2.981
1988 2.847
1989
1990 3.339
1991 2.944
1992 4.075
1993 4.655
1994 4.617
1995 5.015
1996 4.662
1997 4.438
1998 4.457
1999 4.895
2000 4.941
2001 5.065
2002 4.924
2003 5.137
2004 5.060
2005 5.257
2006 5.563
2007 5.671
2008 6.152
2009 5.989
2010 5.745

 

E ora un dato che ci dirà qualcosa in più: la distribuzione per fasce di età.

Non è possibile ottenere questo dato se non a partire dal 1998, quando il D.L. 460 del 1997, ridisegnando il quadro normativo degli enti non profit, ha obbligato a registrare la data di nascita di ogni iscritto in quanto solo i soci maggiorenni hanno diritto al voto nelle assemblee. Prima tale dato non aveva rilevanza nell'anagrafe dell'Aikikai e non veniva registrato al computer, pur essendo presente nello schedario. Precedenti tentativi di introdurlo anche nel programma di gestione non erano andati a buon fine per le elevate percentuali di renitenti che non indicavano la data di nascita nei bollettini di versamento. A partire dal 1998 la situazione è migliorata, grazie a incessanti "incoraggiamenti", anche se la percentuale dei renitenti rimane non trascurabile: questa è la ragione per cui nella tabella seguente il totale dei praticanti censiti non corrisponde col totale degli iscritti. Naturalmente questo fattore può anche avere influenza sui dati: non sappiamo se un calo o un aumento in questa o quella classe di età è effettivo o dovuto solo ad una casuale mancata indicazione della data di nascita concentrata proprio in quella fascia. Ma secondo alcuni il caso non esiste. E non è detto che abbiano tutti i torti: il mio suggerimento è semplicemente di non tenere conto di questa variabile.

Pubblico la tabella nuda e cruda, lasciando all'osservatore il piacere, se ne avrà piacere, di calcolare le percentuali, disegnare grafici, fare le opportune valutazioni. Sono comunque - secondo me - dati molto interessanti. Potrei azzardarmi a dire che parlano da soli. Ci spenderò quindi poche parole: sarà evidente a tutti il progressivo crescere dei praticanti al di sotto dei 10 anni e la crescita più moderata di quelli tra i 10 e i 20 anni. Calano vistosamente i giovani e calano sia pure in misura minore ma stiamo parlando pur sempre di oltre il 20 % anche i trentenni. Aumentano, e percentualmente in misura maggiore man mano  che andiamo avanti, gli anziani. Saremmo certamente in grado di analizzare in quale percentuale si tratta del naturale invecchiamento di praticanti già iscritti negli anni precedenti oppure di nuovi arrivati non di primissimo pelo. Questo richiederà però, se si deciderà di farlo, un impegno maggiore.

Ma i dati che abbiamo di fronte sono già sufficienti per arrivare ad una conclusione che era del resto già evidente se non lampante per chiunque frequenti con regolarità i tatami: l'età media dei praticanti si è innalzata vistosamente. Da una parte indubbiamente dispiace. Dall'altra, occorre convenire che un maggiore interessamento da parte di persone che in precedenza non si accostavano all'aikido è un fattore positivo che non viene messo in discussione da altri aspetti meno favorevoli. E, forse, e forse soprattutto, che molte persone hanno compreso quale importanza abbia l'aikido nel raggungimento dei propri progetti di vita, e continuano a praticare anche quando l'età avanza. E' un grande piacere averli con noi.

 

Iscritti dell'Aikikai d'Italia: suddivisione per fasce di età

  Totale Under 10 10 - 20

20 -30

30 - 40 40 - 50 50 - 60 Over 60 Censiti
1998 4.457 696 328 1.188 1.281 505 122 25 4.145
1999 4.895 855 340 1.334 1.325 567 156 34 4.611
2000 4.941 927 370 1.166 1.329 665 163 37 4.657
2001 5.065 1.051 332 1.011 1.266 683 173 44 4.560
2002 4.924 946 306 948 1.179 707 184 48 4.318
2003 5.137 907 336 923 1.231 768 207 57 4.429
2004 5.060 877 368 898 1.248 849 228 61 4.529
2005 5.257 984 429 909 1.235 876 287 71 4.791
2006 5.563 1.114 429 849 1.263 994 334 82 5.065
2007 5.671 1.180 494 838 1.198 1.024 351 81 5.166
2008 6.152 1.298 542 886 1.320 1.171 392 91 5.700
2009 5.989 1.288 504 837 1.177 1.150 436 113 5.505
2010 5.745 1.255 483 725 1.006 1.144 483 121 5.217

 

E infine, ma non ci sarà in cauda venenum, si tratta infatti di dati meno importanti e più innocui: fresche di giornata, la schermata è del 1. gennaio 2016, le statistiche di affluenza su musubi.it per l'anno 2015.

Estrapolando l'anomalo dato di marzo dovuto a un afflusso superiore alla media di disturbatori dei paesi dell'est (attacchi comunque innocui finora) èevidente un andamento altalenante dovuto agli altri impegni che hanno impedito di aggiornare regolarmente il sito con il ritmo degli anni passati.

E' confortante vedere che nonostante tutto un non esiguo nucleo duro ha continuato a cercare su musubi.it di passare qualche momento piacevole e/o interessante.

Ancora più confortante vedere che il ritorno a pubblicazioni più regolari nel mese di dicembre ha avuto una risposta non solo immediata ma superiore al previsto

Avanti tutta...