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Yamaguchi Yoshitaka, 2014: Neko Samurai - Andiamo al dunque

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Ci manca il coraggio di tenere col fiato sospeso il lettore: non verranno qui svelati molti dei meccanismi del film, ma diciamo subito che Kyutaro, per motivi che in seguito diventeranno importanti per la comprensione della trama, non se l'è sentita di uccidere Tamanojo.

L'ha portata via con sé, ma la presenza della bestiola lo inquieta, i due non riescono a stabilire un modus vivendi. 

Ha anche preparato un piccolo tumulo dove finge con gli Yonezawa che vogliono una prova che abbia assolto alla sua missione di avere sotterrato Tamanojo, per placare la sua anima ed evitare che torni tra gli umani per vendicarsi.

Nel frattempo le vicende dei due clan prendono una piega grottesca che sembra provenire da una commedia di Goldoni.

Gli Yonekawa sono soddisfatti di avere eliminato il "nemico" ma ne taceranno col capo clan, che considera sacra la vita di ogni essere vivente, appartenente o meno al clan nemico.

E scopriamo anche che l'allegra guardia del corpo si è disinvoltamente riciclata presso di loro come inu-yojimbo: guardia del corpo di Jintaro, il cane degli Yonekawa (e ovviamente si è fatto pagare in anticipo).

 

E gli Aikawa? Nemmeno loro si azzardano a tenere al corrente il capo clan delle loro mosse. Mascherano la scomparsa di Tamanojo proponendogli un credibile sostituto. La ragazza addetta a Tamanojo, che poi assumerà nella vicenda una parte cruciale, osserva tuttavia che a parte alcune visibili differenze esterne il nuovo simbolo degli Aikawa è indiscutibilmente maschio.

Non sembra tuttavia accorgersene il capo clan, che soddisfatto annuncia i suoi programmi per il futuro: combinare un matrimonio tra "Tamanojo" e il gatto (maschio anche lui, naturalmente) simbolo di una importante casata. I suoi uomini sono nel panico...

E veniamo come promesso al dunque, lasciando libero il candidato spettatore di scoprire quanto qui viene tenuto celato.

La resa dei conti tra i due clan avviene durante la reciproca sospettosa restituzione degli ostaggi: infatti gli Yonezawa hanno rapito Tamanojo e gli Aikawa hanno rapito Jintaro. E anche qui, sì anche qui: non vi sembra una scena già vista?

Infatti è una scena anzi due dello Yojimbo di Kurosawa: dapprima la restituzione degli ostaggi con le due bande che si guardano in cagnesco da un lato all'altro della strada, e poi la catarsi finale quando nella stessa strada ventosa il samurai senza nome affronta da solo i resti della banda vincente.

Come ne uscirà fuori Madarame Kyutaro, conosciuto un tempo come il samurai assassino?

Non vi sarà difficile scoprirlo: basterà prendere visione di Neko Samurai. 

Se ve ne pentirete... sarà colpa vostra.

 

 

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